martedì 5 marzo 2013

I FOSSILI DELLA SCUOLA PUBBLICA

Faccio il bidello da quasi 10 anni. Ho lavorato in diverse realtà, dagli asili alle scuole superiori ed ho constatato che esistono dei fossili umani nella scuola pubblica.
Sono persone che lavorano per decenni nello stesso luogo con la stessa mansione e che si sono integrate anima e corpo alla struttura scolastica e la sentono come una loro proprietà a prescindere dal ruolo che svolgono e spesso più bassa è la mansione più si sentono responsabili. Si comportano quindi come se tutto quello che riguarda la scuola riguardi loro stessi nel più intimo perché la vita scolastica è diventata parte integrante della loro vita personale. Molto spesso queste persone ricevono in servizio la visita dei loro consorti o familiari, segno che il loro luogo di lavoro è anche la casa della loro famiglia, li presentano ai colleghi e ne parlano in continuazione riferendosi a quest'ultimi con il nome di battesimo proprio come si fa a casa quando si parla di un parente.
La cosa che riesce loro meglio è criticare i colleghi, se più giovani e a tempo determinato meglio ancora, perché non svolgono il lavoro come lo svolgerebbero loro perché sono convinti che ripetere per le stesse abitudini e gli stessi movimenti li abbia resi dei lavoratori modello. Invece è esattamente il contrario, proprio la consuetudine e la ripetitività dei movimenti nella svolgimento delle loro mansioni li hanno resi di ristrette vedute e senza esperienza.
La loro presenza fisica costante nel tempo rispetto al personale precario della scuola che va e che viene cambiando in continuazione, li fa sentire indispensabili. Sono convinti che senza di loro la scuola non possa funzionare. Generalmente fanno pochissima malattia proprio per non sfatare questo mito.
Nella maggior parte dei casi sono del luogo in cui lavorano (del nord) e ce l'hanno a morte con quelli che, provenendo da lontano (il sud) hanno esigenze personali e lavorative diverse dalle loro.
A differenza dei fossili minerali questi non si possono tenere sul davanzale.

Nessun commento:

Posta un commento