sabato 2 marzo 2013

CARCERI

Dal libro Casaleggio, Fo, Grillo "Il Grillo canta sempre al tramonto" riporto questo pezzo che riguarda le carceri:

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DF ...Qui va ricordata la battaglia di Marco Pannella a favore dello svuotamento delle carceri ridotte in condizioni terribili a causa del sovraffollamento disumano (140 detenuti ogni 100 posti, un totale di 66685 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 46795, secondo il Nono rapporto nazionale sulle condizioni dei detenzione “Senza dignità” stilato dall'Associazione Antigone nel 2012). Quello delle carceri è un tema che sta molto a cuore a me e a Franca, da sempre. Sono stato a San Vittore qualche giorno fa. Persino la direttrice del carcere e le guardie si mostravano indignate per le condizioni in cui dovevano operare.
Ho visitato anche carceri all'estero, in Svezia e Norvegia. Entrare in una prigione di quei paesi è come entrare in un altro mondo. Scopri che esiste un'umanità anche nelle galere, se sei in una nazione civile, naturalmente.
In Italia chi gestisce la tua carcerazione pare goda della tua sofferenza. E non è grave il fatto che tu sia dentro quattro mura, che abbia poca aria, che ti brucino le lettere e non te le facciano avere, che ti impongano sempre crudeltà inutili e via dicendo. Il problema è che ti mortificano, ti umiliano facendoti precipitare in uno stato di assenza d'identità. Così non c'è da meravigliarsi che i detenuti si impicchino o si infilino in testa una sacchetto di plastica per suicidarsi. Li tengono in quattro dentro una stanza che è per una persona singola, con il cesso lì a tre passi, un buco nel pavimento. Questa è la rieducazione del detenuto all'italiana. Che civiltà è quella che non rispetta la dignità di una persona? La gente non sa di quest'inferno, non sa a che punto si sia arrivati.
BG Non se ne occupa perché nell'immaginario collettivo il delinquente è un essere da eliminare.
GC Sul problema carceri abbiamo fatto informazioni in questi anni. La nostra idea non è discutere di cosa succede nelle carceri, ma diminuirle. Questo è il nostro obiettivo.
DF Si, ma prima di cercare di abolirle devi arrivare a dire alla gente cosa succede lì dentro. La gente non lo sa.
GC Se tu togli dalla carceri tutti coloro che hanno compiuto reati amministrativi, tutti coloro che oggi sono soggetti alla legge Fini-Giovanardi, tutti coloro che non sono pericolosi, quanti detenuti rimangono? Se poi togli anche gli extracomunitari e consenti loro di scontare la pena a casa, vicino alla famiglia, agli amici, quanti ne rimangono?
DF La soluzione del problema delle carceri è certamente svuotarle ma, insisto, bisogna cominciare a far sapere che cosa succede oggi al loro interno.
GC Noi abbiamo pubblicato un libro con Rizzoli, un libro sulle morti in carcere, La pena di morte italiana. E' un libro terribile, difficile leggerlo fino in fondo. L'hanno comprato molte persone in rete, non è successo niente. Io penso che l'italiano sia sostanzialmente indifferente ai problemi delle carceri fin quando non lo toccano direttamente. Se elimini il carcere, non c'è più il problema.
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