Dal libro Casaleggio, Fo, Grillo "Il Grillo canta sempre al tramonto" riporto questo pezzo che riguarda le carceri:
...
DF ...Qui va ricordata la battaglia di
Marco Pannella a favore dello svuotamento delle carceri ridotte in
condizioni terribili a causa del sovraffollamento disumano (140
detenuti ogni 100 posti, un totale di 66685 detenuti a fronte di una
capienza regolamentare di 46795, secondo il Nono rapporto nazionale
sulle condizioni dei detenzione “Senza dignità” stilato
dall'Associazione Antigone nel 2012). Quello delle carceri è un tema
che sta molto a cuore a me e a Franca, da sempre. Sono stato a San
Vittore qualche giorno fa. Persino la direttrice del carcere e le
guardie si mostravano indignate per le condizioni in cui dovevano
operare.
Ho visitato anche carceri all'estero,
in Svezia e Norvegia. Entrare in una prigione di quei paesi è come
entrare in un altro mondo. Scopri che esiste un'umanità anche nelle
galere, se sei in una nazione civile, naturalmente.
In Italia chi gestisce la tua
carcerazione pare goda della tua sofferenza. E non è grave il fatto
che tu sia dentro quattro mura, che abbia poca aria, che ti brucino
le lettere e non te le facciano avere, che ti impongano sempre
crudeltà inutili e via dicendo. Il problema è che ti mortificano,
ti umiliano facendoti precipitare in uno stato di assenza d'identità.
Così non c'è da meravigliarsi che i detenuti si impicchino o si
infilino in testa una sacchetto di plastica per suicidarsi. Li
tengono in quattro dentro una stanza che è per una persona singola,
con il cesso lì a tre passi, un buco nel pavimento. Questa è la
rieducazione del detenuto all'italiana. Che civiltà è quella che
non rispetta la dignità di una persona? La gente non sa di
quest'inferno, non sa a che punto si sia arrivati.
BG Non se ne occupa perché
nell'immaginario collettivo il delinquente è un essere da eliminare.
GC Sul problema carceri abbiamo fatto
informazioni in questi anni. La nostra idea non è discutere di cosa
succede nelle carceri, ma diminuirle. Questo è il nostro obiettivo.
DF Si, ma prima di cercare di abolirle
devi arrivare a dire alla gente cosa succede lì dentro. La gente non
lo sa.
GC Se tu togli dalla carceri tutti
coloro che hanno compiuto reati amministrativi, tutti coloro che oggi
sono soggetti alla legge Fini-Giovanardi, tutti coloro che non sono
pericolosi, quanti detenuti rimangono? Se poi togli anche gli
extracomunitari e consenti loro di scontare la pena a casa, vicino
alla famiglia, agli amici, quanti ne rimangono?
DF La soluzione del problema delle
carceri è certamente svuotarle ma, insisto, bisogna cominciare a far
sapere che cosa succede oggi al loro interno.
GC Noi abbiamo pubblicato un libro con
Rizzoli, un libro sulle morti in carcere, La pena di morte italiana.
E' un libro terribile, difficile leggerlo fino in fondo. L'hanno
comprato molte persone in rete, non è successo niente. Io penso che
l'italiano sia sostanzialmente indifferente ai problemi delle carceri
fin quando non lo toccano direttamente. Se elimini il carcere, non
c'è più il problema.
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